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Raccolta dei nostri comunicati sull'attualità in provincia di Prato

 

 Montemurlo

 Prato

Obbligati a mangiare cibi stranieri

Capodanno Cinese a Prato

 

Raccolta firme contro i piatti tipici locali? No! Raccolta firme a favore delle dimissioni del segretario D.S. di Montemurlo!
Ma come si fa a sostenere una bestialità del genere? I prodotti tipici debbono essere necessariamente salvati, tutelati, valorizzati e pubblicizzati, non denigrati come ha fatto il segretario post-comunista di Montemurlo.
E' uno scandalo che nelle scuole pubbliche montemurlesi e pratesi si imponga agli studenti italici il cibo straniero. In Toscana si mangia toscano! In Cina si mangerà cinese, in Pakistan si mangerà pakistano e così via. In ogni terra è giusto che nelle scuole pubbliche, da cittadini finanziate e rappresentanti un popolo ci si nutra con i cibi del luogo, della terra nella quale si sta studiando. Poi, se uno ha voglia di cambiare e decide di cucinare o recarsi in un ristorante dove si consumano piatti esteri, va bene, ma è una scelta, non un' imposizione impartita perlopiù da un ente pubblico che rappresenta un' istituzione appartenente ad una determinata terra, così come appartengono alla terra in questione anche i piatti tipici locali con la loro storia e le loro tradizioni.
Uno degli slogan più ricorrenti della Lega è: padroni a casa nostra! Mi sembra che i dirigenti della sinistra facciano diventare i cittadini autoctoni dei servi a casa loro e padroni gli stranieri a casa d'altri. E' uno scandalo!
I cittadini devono ribellarsi a questi insolenti dirigenti politici che non hanno capito nulla di cosa siano e cosa valgano la nostra cultura, la nostra storia, i nostri usi e costumi, il nostro dialetto, le nostre tradizioni, tutte le nostre ricchezze e i nostri patrimoni che una certa parte politica vorrebbe seppellire nel nome di un' ideologia defunta perché risultata utopistica, irrealizzabile.
Ma poi non lo sa il segretario D.S. che la nostra cucina è invidiata in tutto il mondo? Se al comunistello montemurlese piacciono tanto i cibi stranieri perché non va a vivere altrove? Almeno smetterebbe di rompere i corbelli a noi etruschi veraci!
 


Il dragone cinese simbolo di integrazione o di sottomissione?
Il fatto che gli amministratori locali patrocinino il capodanno cinese mi lascia un pò perplesso, essi sostengono che tale manifestazione è sinonimo di integrazione: assolutamente no, secondo me, visti i comportamenti dei cinesi residenti qui a Prato. Agli orientali abitanti nella nostra terra non interessano minimamente la nostra storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni, anzi cercano di imporre le loro. Differenza come motivo d'incontro sempre, ma a parità di livello, non quando l'ospite tenta di prevaricare e dominare sul padrone di casa, anche se quest'ultimo dà il suo assenso.Mi piacerebbe sapere se la provincia di Wenzou ( non so se ho scritto correttamente il nome ) alla quale siamo gemellati sarebbe disposta a sponsorizzare e consentire lo svolgimento del nostro corteggio storico all'interno del suo territorio: da sottolineare, a riguardo, che sono i cinesi ad essere immigrati a Prato e non il contrario: se così fosse accaduto, il gemellaggio si sarebbe effettuato ? Molto probabilmente no!
Questa manifestazione è l'ennesimo evento nato nel nome del catto-comunismo, all'insegna della solidarietà a 360 gradi, del vogliamoci tutti bene. Ma non si sono accorti i nostri amministratori che le nostre aziende stanno morendo una dietro l'altra proprio grazie alla concorrenza spietata dei cinesi ? Se i nostri amministratori non se ne sono accorti, o meglio fanno finta di non accorgersene perché intrisi dalla loro ideologia catto-comunista, almeno che se ne accorgano i cittadini pratesi: che si sveglino e manifestino un forte segnale di protesta contro questa ottusa classe dirigente capovolgendo la situazione attuale attraverso le cabine elettorali che saranno a nostra disposizione il 3 e il 4 Aprile. Il tipo di politica intrapreso dalle odierne giunte di centro-sinistra è assolutamente deleterio per il nostro distretto: anziché reagire verso la causa della nostra crisi, chi detiene il potere localmente di fatto svende i nostri patrimoni a coloro i quali costituiscono in gran parte la fonte del nostro malessere. Tutto questo in nome di un'ideologia che è storicamente fallita e dove è stata applicata ha generato esclusivamente miseria, danni, disastri e morte.
Cittadini pratesi reagite a questo scempio e ribellatevi a questa classe dirigente che forte del suo eterno consenso si permette di fare ciò che vuole anche in antitesi all'interesse dei suoi elettori e dei suoi cittadini. L'opportunità, cari pratesi, l'avrete alle prossime imminenti elezioni regionali: votando nuovamente per la sinistra vi falcerete le gambe e vi martellerete le palle da soli, quindi meglio un'alternativa, altrimenti: il mal voluto non è mai troppo!